eCommerce e copy: com’è fatto e perché vende

Oltre la pratica dell’e-commerce, dedicherei l’articolo a chi pensa che i testi nel Web non abbiano valore, dedicandolo anche a chi ritiene che “chi siamo“, “dove siamo“, “cosa facciamo” e “siamo i migliori” sia ancora una formula vincente nell’organizzazione del proprio Sito Web. Negli ultimi anni, il livello dell’utente medio si è decisamente elevato: le persone sono attente, in grado di discernimento e devono essere catturate con argomenti ragionati, ben scritti e capaci di  convincere il consumatore (N.d.R. HTA Group).


Fonte INSIDE MARKETING, Virginia Dara, 26 luglio 2016

Il copy di un prodotto è fondamentale per le vendite online. Ecco 5 fattori da considerare nello scriverlo e un esperimento “narrativo”.

Trovare il copy giusto per ogni prodotto è di vitale importanza per chi si occupa di eCommerce. Un copy ben scritto, infatti, oltre a informare il potenziale cliente sulle caratteristiche dell’oggetto, gioca un importante ruolo persuasivo. Tradotto in termini concreti, ciò significa che un buon copy è in grado di aumentare anche notevolmente i tassi di conversione di un sito di eCommerce.
Rimane, quindi, da capire perché i copy siano spesso ignorati da chi si occupa di architettura dei siti di eCommerce e si riducano, qualche volta, a schede prodotto molto tecniche e tutt’altro che “accattivanti”. La fretta, la priorità riservata ad altri aspetti del business e, in qualche caso, la mancata conoscenza del proprio target sono i maggiori responsabili di copy banali o inefficaci.
David Ogilvy amava usare la metafora della gravidanza a proposito del suo lavoro: proprio come una donna incinta, un buon copywriter può metterci molto tempo per arrivare a un risultato finale soddisfacente. E se è vero che non esistono regole d’oro per un copy “perfetto” (tutto varia a seconda del prodotto, del target in questione e di altri fattori come la brand image o i valori aziendali) ci sono alcuni elementi che si dovrebbero tenere presente quando si prepara un copy per l’eCommerce.

1. Conoscere il prodotto e il target e non commettere errori.

Inutile dire che per scrivere un copy che venda bisogna innanzitutto conoscere il proprio prodotto in tutte le sue caratteristiche, tecniche e non, e il tipo di esperienza che può fornire. Anche conoscere il proprio consumatore tipo è di fondamentale importanza, compito reso più agile oggi dagli importanti insight provenienti da social, big data, IoT. Tra gli elementi preliminari che fanno di un copy un buon copy, inevitabilmente, anche la cura e la correttezza a livello grammaticale.

2. Scegliere il proprio tono di voce.

Per distinguersi dai tanti competitor che affollano il mercato, il brand (o il sito di eCommerce, in questo caso) dovrebbe scegliere un tono di voce che lo caratterizzi, lo renda riconoscibile ai consumatori e, allo stesso tempo, rifletta l’immagine che questi hanno dell’azienda o del prodotto. E, una volta scelto, mantenerlo per tutti i suoi copy.

3. Appellarsi all’immaginazione del cliente.

Quello che manca a un sito di eCommerce è l’esperienza “fisica” d’acquisto a cui gli elementi multimediali (foto, video del prodotto, etc.) possono provvedere solo in parte. Prendere in mano l’oggetto, annusarlo sono spesso operazioni fondamentali per le decisioni d’acquisto: un buon copy dovrebbe giocare su questo, riuscendo con tutti i mezzi della scrittura creativa a stimolare l’immaginazione del visitatore.

4. Senza dimenticare emozioni e sensazioni.

Numerose applicazioni del neuromarketing hanno dimostrato, infatti, che queste giocano un ruolo fondamentale nelle decisioni… [continua a leggere]