Fattura elettronica

La chance della fattura elettronica

Un percorso fatalmente ineluttabile.

Già obbligatoria nelle procedure di fatturazione con la PA, da settembre, secondo le indicazioni del Governo, dovrebbe “:)” entrare in vigore anche tra privati (N.d.R. HTA Group).

Fonte Sole 24 ore Norme e Tributi di Benedetto Santacroce, 6 giugno 2017

La comunicazione della liquidazione periodica Iva si inserisce in una strategia globale di accertamento del Fisco che deve essere ben conosciuta e valutata nella compilazione del modello e nei controlli che il contribuente deve fare rispetto ai successivi adempimenti relativi alla stessa imposta. In effetti la comunicazione della liquidazione periodica Iva è il primo adempimento che da quest’anno il contribuente deve fare per informare l’agenzia delle Entrate della sua posizione creditoria o debitoria Iva. Accanto a questo adempimento il contribuente dovrà inviare in successione le comunicazioni dei dati delle fatture emesse e ricevute ( per il 2017 l’adempimento non collima all’inizio con la liquidazione trimestrale perché deve essere inviato per il primo semestre entro il 16 di settembre, ma collima alla fine entro il 28 febbraio 2018) e la dichiarazione Iva (che avverrà per il periodo d’imposta 2017 entro il 30 aprile 2018).

Pertanto con tali comunicazioni il Fisco potrà valutare la coerenza tra le dichiarazioni inviate e i pagamenti fatti, riuscendo in tempi più brevi a intervenire rispetto ai, non infrequenti casi, di omessi o insufficienti versamenti dell’imposta.

Per gli operatori tutto questo si riflette in termini di controlli interni ed esterni. Sul piano interno le comunicazioni devono essere coerenti tra di loro. Sul piano esterno le comunicazioni devono essere confrontate con le comunicazioni dei propri clienti e fornitori.

Sotto questo punto di vista si ricorda che dal 1° gennaio 2017 gli operatori possono utilizzare il sistema di interscambio per l’invio delle fatture elettroniche, nonché dei dati fattura. Nel caso in cui il fornitore o il cliente utilizzi questo canale sarà possibile e opportuno per il contribuente effettuare un ulteriore controllo incrociato nel cassetto fiscale per verificare quali operazioni sono state inviate al fisco dai propri partners commerciali.

A tutto questo si aggiungono le nuove regole appena approvate in sede di conversione del Dl 50/2017 che prevede una sostanziale riduzione dei termini per l’esercizio del diritto di detrazione che già per il 2017 sarà operabile al massimo entro il 30 aprile 2018 e le nuove regole in materia di compensazione dei crediti fiscali. Queste previsioni hanno lo scopo rispettivo:

– di rendere uniformi tra fornitore e cliente le informazioni relative alle fatture attive e passive dichiarate al fisco al termine del periodo d’imposta. Non sarà più possibile, infatti, (se non attraverso l’istituto del ravvedimento operoso) esercitare il diritto di detrazione oltre il termine di presentazione della dichiarazione annuale Iva;

– di ridurre i casi in cui la compensazione orizzontale tra imposte diverse sia possibile in modo libero e senza il visto di conformità. Inoltre, le predette compensazioni dovranno avvenire solo attraverso i canali telematici dell’agenzia delle Entrate.

È importante, infine, sottolineare che entro la fine del 2017 il contribuente è chiamato, nuovamente, a scegliere se assoggettarsi volontariamente all’invio telematico dei dati fattura e dei corrispettivi ovvero se scegliere di emettere e ricevere solo fatture elettroniche. Sotto questo profilo bisogna segnalare che nei programmi del Governo si vorrebbe realizzare (in un termine non ancora definito) un passaggio alla fattura elettronica obbligatoria tra privati e, in termini più brevi (sembra entro settembre 2017) si vorrebbe introdurre nuove semplificazioni per chi adotta sistemi telematici di invio periodico dei dati fattura.

Tutto questo dovrebbe far riflettere i contribuenti che è meglio anticipare i tempi delle riforme in luogo di subirle e poi correre ai ripari nell’emergenza del nuovo adempimento.