Raddoppiate le imprese dell’e-commerce in Italia

Fonte ITespresso.it – L’informazione IT per le PMI , 6 giugno 2016

In Italia sono raddoppiate le imprese dell’e-commerce

Pur essendo HTA Group soggetto interessato alla vendita di questi servizi on-line, per onestà intellettuale e un minimo di deontologia professionale, bisogna ammetterlo: è vero, alcuni settori stentano a decollare, soprattutto in Italia. Ma la ricerca on-line di aziende, sevizi e prodotti costituisce più di una linea di tendenza, è una propensione di tutta la società, un vero e proprio assestamento antropologico tra i tanti ai quali stiamo assistendo. Quindi, facendone quasi un mantra, ribadiamo a tutte quelle categorie interessate – aziende, artigiani, liberi professionisti, commercianti – che sarebbe necessario affrontare l’argomento valutando costi, rischi, ma anche opportunità (N.d.R).

Il 3 giugno 1998, 18 anni fa, nasceva l’e-commerce italiano con il primo acquisto con carta di credito presso la libreria IBS.it. Dopo soli 35 minuti dal debutto del sito di IBS, un cliente di Freemont in California comprava una copia di un libro di Andrea Camilleri, “La concessione del telefono”. Nell’ultimo trimestre si attestano a 18,8 milioni gli italiani che hanno comprato online (12,8 milioni di questi con almeno un acquisto una volta al mese). In cinque trimestri i consumatori sono raddoppiati. Il 42% degli acquirenti ha meno di 35 anni, mentre il 53% è composto da uomini, l’m-commerce sale al 61%, trainati dall’uso degli smartphone per acquistare in mobilità. La penetrazione dell’e-commerce raggiunge il 5% del totale consumi retail.

Secondo Eurostat, le imprese hanno raddoppiato il fatturato generato dall’e-commerce, passando dal 4% al 9%. L’incremento è a tripla cifra: un balzo del 125% dal 2009 ad oggi. L’Italia è però ancora lontana dalla media europea (17%), ha un distacco di 8 punti percentuali da Germania e Francia (12 da UK) e ha una distanza siderale di ben 26 punti rispetto al 37% dell’Irlanda. Lo shopping online cresce al ritmo del 16%, secondo Frost & Sullivan, e il mercato del commerco elettronico è salito da 14,4 miliardi a 16,6 miliardi di euro.La crescita c’è, ma è ancora piccola rispetto alle cifre globali.

L’e-commerce ha grandi potenzialità nel lusso, dove la francese Gucci punta a triplicare le performance e l’italiana Cavalli ha da poco aggiornato la piattaforma.