Come studiare i consumatori in tempi di social, big data, IoT

Forse nelle grandi città troviamo liberi professionisti, piccole aziende, artigiani o Enti in grado di percepire l’importanza del fenomeno. Tuttavia, l’Italia continua a rimanere molto frazionata dal punto di vista territoriale e quel divario digitale (digital divide) non taglia la penisola in due ma la frammenta a macchia di leopardo. In piccole e medie realtà produttive di provincia, permane uno stato di diffidenza e sottovalutazione e solo la presenza di personalità attente, sensibili, motivate e determinate riconosce al fenomeno del social marketing un valore… poco ponderabile, ma degno di nota (N.d.R. HTA Group).


Fonte INSIDE MARKETING, Virginia Dara, 29 giugno 2016

Al Customer Day 2016 l’analisi dei comportamenti del consumatore ai tempi di social e big data. Le aziende puntano su CRM e mobile marketing.

Wearable consumer: ovvero come strategie multipiattaforma, social network, big data e, perché no, dispositivi indossabili e Internet of Things impattano sull’analisi dei comportamenti del consumatore. È stato questo il filo conduttore dell’edizione di Customer Day 2016, evento – di cui siamo stati media partner – organizzato dall’Istituto Internazionale di Ricerca, ormai appuntamento imperdibile per gli addetti al settore.

Grazie a una serie di tavole rotonde, workshop e laboratori, il pubblico meneghino del Customer Day ha avuto modo di esplorare anche quest’anno gli aspetti più innovativi della customer care.
Gli esperti del settore hanno provato a rispondere a varie curiosità e domande sulla creazione e la gestione efficace di community a uso aziendale, sulla possibilità di sfruttare la gamification, sui possibili utilizzi business della tecnologia indossabile ed anche sulle carte fedeltà e punti vendita in tempi di acquisti via mobile. Il tutto a partire da un’analisi sullo stato dall’arte, chiarendo a che punto si trovano le aziende italiane quando si parla di CRM e digital marketing.

Realizzato dall’IIR in collaborazione con Oracle, il Digital Marketing Trend presentato in occasione del Customer Day – e inviatoci in versione integrale – ha dato dei risultati interessanti. In primo luogo, almeno il 70% delle aziende ritiene che il digital marketing sia un tema rilevante per la moderna idea di azienda, anche se in quasi la metà di queste è una issue ancora in fase di consolidamento; almeno un 10%, invece, ha dichiarato di non considerarlo una priorità aziendale.

PER UN CRM VINCENTE

Tra le aziende prese in considerazione dall’IIR, poi, nessuna sembra aver abbandonato del tutto il CRM che è nella maggior parte dei casi una task aziendale già ben consolidata e operativa (38,5%) o comunque in fase di consolidamento (30,8%). Nello specifico, a occuparsi di CRM all’interno dell’azienda sono per lo più le aree marketing (61,5%) e sales (34,7%), con una timida ma non trascurabile ascesa della divisione digital (19,2%). Dati che – sottolineano gli esperti – sono però specchio di un controsenso: in una azienda moderna le relazioni azienda-cliente non possono non essere al centro di ogni processo e di ogni routine lavorativa, a prescindere da divisioni e organigrammi aziendali.

CLIENTE: QUESTO (S)CONOSCIUTO!

Solo lavorando in sinergia tra le diverse aree aziendali, del resto, è possibile raggiungere una solida conoscenza dei propri clienti di cui ancora sembrano difettare, almeno in parte, le aziende … [continua a leggere]