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Come studiare i consumatori in tempi di social, big data, IoT

Forse nelle grandi città troviamo liberi professionisti, piccole aziende, artigiani o Enti in grado di percepire l’importanza del fenomeno. Tuttavia, l’Italia continua a rimanere molto frazionata dal punto di vista territoriale e quel divario digitale (digital divide) non taglia la penisola in due ma la frammenta a macchia di leopardo. In piccole e medie realtà produttive di provincia, permane uno stato di diffidenza e sottovalutazione e solo la presenza di personalità attente, sensibili, motivate e determinate riconosce al fenomeno del social marketing un valore… poco ponderabile, ma degno di nota (N.d.R. HTA Group).


Fonte INSIDE MARKETING, Virginia Dara, 29 giugno 2016

Al Customer Day 2016 l’analisi dei comportamenti del consumatore ai tempi di social e big data. Le aziende puntano su CRM e mobile marketing.

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Italia debole sulla cybersecurity: serve un’unica autorità nazionale

Fonte La Stampa Mondo, di Paolo Mastrolilli, 18 marzo 2016

L’ex capo dell’Fbi a Roma Leo Taddeo: il vostro Paese è nel mirino. Siete esposti al pericolo di attacchi digitali nel pubblico e nel privato

Come si può leggere nel corpo dell’articolo, ancora una volta la minaccia viaggia prevalentemente via mail e nuovamente il consiglio è: prudenza, abbandonare le free mail (libero, yahoo, ecc.) e fare un piccolo investimento in servizi di posta efficaci contro lo spam ed efficienti nel servizio (N.d.R.).

«L’Italia è esposta al pericolo di attacchi digitali, tanto nel settore privato, quanto in quello pubblico, e ha bisogno di fare di più per proteggersi. Dovrebbe creare una autorità nazionale basata a Palazzo Chigi, per coordinare le difese di tutte le agenzie coinvolte». Continua a leggere

VIRUS: aggressioni da ransomware

Fonte CERT Nazionale Italia, Ministero dello Sviluppo Economico, 30 maggio 2016

In questo articolo vengono riassunte brevemente le notizie di maggior rilievo riguardanti i malware appartenenti alla categoria del ransomware pubblicate nella quarta settimana di maggio del 2016 da siti specializzati in sicurezza informatica e altre fonti attendibili selezionate.

Il filmato, minaccioso e inquietante quanto basta, speriamo possa sensibilizzare tutte quelle persone – responsabili aziendali o titolari, liberi professionisti, artigiani e commercianti, ecc. –  che sottovalutano il problema. Perdere la documentazione digitale (fatture progetti, ecc.) per una attività produttiva costituisce un danno economico non trascurabile. Oggi le battaglie sul piano economico si combattono sul terreno digitale e questi fenomeni saranno sempre più aggressivi col preciso intento di creare un danno al tessuto produttivo. Non sarà il caso di adottare adeguate contromisure? Pochi Euro all’anno sono sufficienti per attivare sistemi di posta affidabili, ma devono essere investiti (N.d.R.). Continua a leggere

I libri per bimbi terreno di caccia per le startup

Fonte Sole 24 ORE NOVA24  TECH, di Alessio Lana, 15/03/2016

Se l’Italia fosse fatta solo di bambini saremmo una nazione leader nella lettura. Stando ai dati Aie, il 63,3% dei bimbi tra i 2-5 anni legge o sfoglia un libro almeno una volta al giorno mentre gli adulti che leggono almeno un libro al mese sono scesi dal 43% al 41,4%. Insomma, il mercato è lì e infatti cresce.

Rispetto al 2012 le case editrici attive nel settore ragazzi sono salite da 195 a 204 e sale il giro d’affari, con le librerie Continua a leggere

Enoteche online. Il punto sull’e-commerce del vino in Italia

Fonte GAMBERO ROSSO a cura di Loredana Sottile 19/01/2016

Hanno alle spalle strategie, storie e cataloghi differenziati, ma hanno in comune una crescita costante e consuntivi 2015 col segno più. Sono le enoteche online italiane, che hanno appena chiuso il loro miglior Natale di sempre, con incrementi percentuali anche a tre cifre (Ma lo spazio a disposizione delle piccole e medie cantine con i loro prodotti di qualità ha una sua ragione di essere, indipendente e autonomo, perché il  Web è grande e offre opportunità per tutti – ndr)

Che il comparto enogastronomico abbia guidato gli acquisti delle feste da poco trascorse, è fuor di dubbio. Ma la Continua a leggere

I «nativi digitali» sono ancora lontani dal saper fare impresa

Fonte SOLE 24 ore NORME & TRIBUTI,  di Barbara Bisazza, 15/02/2016

tudiano all’università, «smanettano» sui computer e chattano sui social. Ma se si parla di cosa significhi «cloud» in informatica, vanno in crisi: lo sanno solo in 12 su cento. Inoltre, termini come «fatturazione elettronica» o «big data» sono abbastanza oscuri a tre studenti su quattro; va meglio con “mobile advertising”, che il 38% sa tradurre come messaggistica pubblicitaria su tablet o telefonini.

La fotografia delle capacità digitali e della sensibilità imprenditoriale degli studenti universitari italiani è stata scattata da una ricerca (che viene presentata oggi a Roma) condotta da Continua a leggere

Sicurezza online, i 5 consigli di Google nel giorno del Safer Internet Day

Fonte Il Sole 24 ORE, NOVA24 TECH, di Biagio Simonetta, 09/02/2016

Oggi si celebra il Safer Internet Day, la giornata mondiale per la sicurezza in Rete promossa dalla Commissione Europea. E per l’occasione uno dei giganti del web, ovvero Google, ha diramato un piccolo vademecum per gli utenti. Cinque consigli per navigare online con maggiore sicurezza. Eccoli.

1. Le password sono la prima linea di difesa contro i criminali informatici. Secondo Google, dunque, è fondamentale scegliere password sicure, diverse per ogni account e aggiornarle regolarmente. Altrimenti sarebbe come usare la Continua a leggere

Virus contagia centinaia di pc

Fonte LA STAMPA Vercelli, di Andrea Zanello, 07/02/2016

L’allarme lanciato dalla polizia postale: si moltiplicano i casi anche nel Vercellese

E’ la nuova peste informatica, e il contagio è arrivato anche nel vercellese E’ il virus Cryptolocker: si installa nei pc e cripta tutti i file contenuti: fotografie, documenti testuali, tabelle Excel non si possono più aprire. Per liberarli Continua a leggere

Le startup non sono un affare per ragazzini in felpa e infradito

Fonte Il  Sole 24 ORE, NOVA24 TECH, di Luisanna Benfatto, 29/01/2016

Il 44,2% di chi ha avviato una azienda ha da 36 a 50 anni

Avere 95 anni e parlare di futuro si può. Lo fa Marino Golinelli, imprenditore e fondatore della casa farmaceutica Alfa Sigma, che in veste di filantropo offre formazione gratuita ai giovani che aspirano a creare imprese. Se Golinelli è una figura unica, non sono invece pochi gli imprenditori senior che, per necessità o voglia di cambiamento, decidono di dare seguito alla loro esperienza professionale attraverso una startup. Ecco i dati del fenomeno. Una ricerca del 2015 condotta da Italia Startup ha evidenziato il profilo tipico dello startupper italiano: il 66% ha un’età compresa fra i 30 e i 49 anni dove però gli over 50 sono il 14,4% e gli over 60 il 3,8%.

I numeri ci dicono che il neoimprenditore, quando crea una nuova azienda, è stato spesso impegnato per un periodo in un’altra attività. Altri studi del Global Entrepreneurship Monitor, citati dall’Osservatorio Senior, hanno riportato che nella fascia 55-64 anni si concentra il 14% circa della nuova imprenditorialità. Secondo i dati di Unioncamere, poi, il 44,2% di chi ha avviato una nuova impresa ha da 36 a 50 anni, il 37% da 18 ai 35 anni, il 18,8% più di 55. Per Alberto Carpaneto, direttore della fondazione Human+, il dato interessante è proprio quello dei senior: «Questi signori testimoniano che non esiste un’età ideale per fare impresa, e se c’è, non è quella dei ventenni. Gli imprenditori “anta” sono molto spesso lavoratori dipendenti, manager o quadri che importano il loro know how in nuove startup (il 19% dei dirigenti che perde l’incarico ritrova un lavoro come titolare e/o socio di un’impresa – dato Manageritalia).

I senior startupper sono anche professori universitari che mettono a frutto anni di ricerca creando nuovi prodotti, persone dalla green mentality o che hanno un interesse specifico per l’ICT capaci di trasformare questa passione in un business, oppure quelli che provengono da esperienze nel settore no profit». Tutti questi profili hanno un elemento in comune: la capacità di creare squadre di lavoro miste per competenze e età. Tipicamente le startup create dai senior si avvalgono dell’apporto tecnico scientifico innovativo di giovani professionisti. È proprio a team così eterogenei che gli angel investors sono interessati, come Giancarlo Rocchietti, presidente del Club degli Investitori: «Un esempio di startup riuscita che finanziamo è Directa Plus, azienda pioniera del grafene, fondata da Giulio Cesareo, classe ‘55. Ingegnere con 30 anni di esperienza che a Como si è attorniato di uno staff di giovani per dare vita a una startup che ora è già un’impresa». Nonostante i settori che beneficiano dei finanziamenti degli investitori siano ICT 40%, terziario 15% e commercio 10%, e l’età degli startupper su cui si investe non vada oltre i 55 anni, sembra esserci spazio per lo sviluppo di una Silver Valley. Ad affermarlo, Paolo Anselmo, presidente di Iban (Italian Business Angel Network): «Gli investitori fino ad ora hanno creduto poco al segmento non-profit, sanità, welfare, cura degli anziani, poiché si ritiene non sia scalabile e generi pochi ricavi, anche se penso potrebbe avere margini interessanti di crescita. Nutriamo invece dubbi verso gli startupper sessantenni. Riusciranno a dedicarsi con lo stesso entusiasmo per altri 5 o 7 anni allo sviluppo delle proposte avanzate e con quali ritmi?». Il mercato c’è, come pure la formazione. Manageritalia propone agli ex manager diverse offerte per il reinserimento sia per lo sviluppo di neoimprese, sia per il supporto volontario a onlus e startup.

Fatture B2B, si parte dal 2017

Fonte SOLE 24 ore NORME & TRIBUTI,  di Benedetto Santacroce 18/12/15

Fattura elettronica B2B, trasmissione telematica dei corrispettivie dei dati delle fatture, attive e passive, entrano nel vivo con una calendarizzazione che traguarda entro febbraio 2016 la consultazione delle associazioni di categoria nell’ambito del forum Fatturazione elettronica ed E-procurement, in modo tale da consentire la successiva emanazione del provvedimento direttoriale attuativo del decreto legislativo 127/15

Nel corso dell’incontro del Forum, tenutosi ieri a Roma presso la direzione generale delle Entrate, sono stati infatti illustrati e discussi con gli stakeholders interessati i principali elementi, tecnici Continua a leggere